PREMESSA
Le tecniche di cottura e raffreddamento utilizzate nel laboratorio all’aperto sono note dalla maggior parte delle persone come tecniche ”raku”.
Preferisco non utilizzare questo termine e sostituirlo semplicemente col suo effettivo nome di cotture veloci in quanto in realtà la tecnica ceramica “raku” è una tecnica giapponese che nulla ha a che vedere con questi interventi.
In alcuni casi i risultati sono simili, ma solo per gli effetti che certi smalti danno, dopo il trattamento in ambiente riducente.

TECNICA DI COTTURA VELOCE
Consiste nell’infornare manufatti precedentemente biscottati e che vengono al momento smaltati e decorati in forni che sono già caldi (500-700° C). Arrivati a temperatura si estrae l’oggetto ancora incandescente e lo si tratta in vario modo a seconda del risultato che si vuole raggiungere. Particolari effetti vengono ottenuti mediante reazioni in riduzione con fumo prodotto con carta, segatura o altro.
Per eseguire cotture veloci di questo tipo devono essere impiegati materiali speciali, quali terre refrattarie e smalti, che ben sopportino i grandi e repentini sbalzi di temperatura.

COSA CONSENTONO LE COTTURE VELOCI
La ceramica in generale richiede tempi di lavorazione molto lunghi. Il laboratorio all’aperto spesso invece richiede interventi piuttosto brevi nel tempo, anche di sola mezza giornata. Il poter allora evitare la prima fase di lavorazione (formatura, asciugatura e biscottatura), e l’utilizzo di materiali idonei consente di arrivare all’oggetto finito in poco tempo e anche di permettere a molte persone di smaltare e decorare il loro oggetto.

COSA È POSSIBILE FARE NEL LABORATORIO ALL’APERTO
Le possibilità sono tante e dipendono da molti fattori quali per esempio: tempo a disposizione, stagione, persone a cui Ë proposto, ambiente di lavoro, effetti ricercati. Si puÚ semplicemente assistere alla dimostrazione come prenderne parte attivamente.
Le tecniche possibili e collaudate in anni di uscite sono, oltre alle cotture veloci, anche altre e relative a tutte le fasi di lavorazione. È possibile, avendo il tempo per l’asciugatura, anche formare gli oggetti a mano o al tornio, o attuare altri tipi di cotture (bucchero, decorazione su maiolica, alte temperature)

ATTREZZATURA DEL LABORATORIO ALL’APERTO ITINERANTE
Il laboratorio è completo e necessita solo di acqua nelle vicinanze, di una presa di corrente in caso di utilizzo del tornio. È composto da forni a gas (forni TR), tornio, girelli, smalti e colori, attrezzi per lavorare la terra, pennelli e quanto serve per la decorazione, tavolo.
Si può lavorare in qualsiasi ambiente e su qualsiasi fondo (prato, ghiaia, asfalto, porfido) in quanto non si sporca e non si danneggia.