La vita di ogni uomo è fatta di sentimenti ed emozioni; ognuno ne dà e ne riceve in continuazione. Per questo concepisco l'artista-artigiano come un animatore estetico, un sollecitatore del sensorio individuale e collettivo. Per questo l'artista diventa un giocoliere, un attore. Il suo scopo non è più solo quello di dare forma ad un'idea, ma anche quello di offrire degli stimoli, di far nascere delle esigenze nello spettatore affinchè lo spettacolo continui anche in assenza del primo attore. Così ho pensato di incontrare le persone nelle piazze e nelle strade e dare loro la possibilità di scoprire, riscoprire e sperimentare alcune tecniche particolari. La prima esplorazione nel mondo della ceramica non può che partire dalla costruzione dell'oggetto, dalla manipolazione della terra plasmabile che prende forma da mani esperte e creatrici.La sequenza materia-manipolazione-forma trasforma il mondo delle idee nel mondo degli oggetti. La terra è impastata e modellata grazie ad una manualità evocatrice di suggestive condizioni culturali arcaiche ed ancestrali. L'oggetto poi si completa col colore e così alla forma si aggiunge il fascino dei segni espressi liberamente con pennellate, con macchie, spruzzi, giochi di smalti che il fuoco rende apparentemente imprevedibili e incontrollabili. L'azione assume uno scopo liberatorio, diventa gioco, puro appagamento sensoriale. Svanisce la tensione del risultato perchè l'obiettivo è l'azione stessa, il meravigliare e meravigliarsi, il partecipare all'evento.